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Il Franchisor nella Mediazione di una Controversia *

di Pierfrancesco C. Fasano e Ludovica Paldino


La Mediazione è un processo di risoluzione delle controversie che si svolge fuori del Tribunale: un terzo imparziale, il Mediatore (formato, aggiornato e nominato da un Organismo autorizzato dal Ministero della Giustizia). agevola le parti in lite e i rispettivi rappresentanti professionali nel raggiungere un accordo sulla base di reciproche rinunce.


A differenza di un Giudice o di un Arbitro, il Mediatore non impone una decisione, ma facilita, in modo professionale, la comunicazione e la negoziazione tra le parti ed i loro rappresentanti anche professionali, aiutandole a esplorare le loro esigenze e interessi, senza entrare nelle questioni giuridiche.


In Italia, la recentissima riforma del Processo Civile ha introdotto una serie di novità in materia di mediazione, rendendola condizione di procedibilità per il giudizio in diverse controversie civili e commerciali.


La nuova posizione di centralità che la Riforma ha voluto attribuire all’istituto della Mediazione sottolinea l'importanza di comprenderne a fondo i meccanismi.


Questo discorso vale anche e soprattutto per i Franchisor, i quali spesso si trovano ad affrontare questioni variegate e complesse, che possono facilmente sfociare in situazioni di conflitto.


Consapevole della complessità del rapporto che lega i Franchisor e i Franchisee, la grande novità introdotta dalla Riforma prevede l’estensione della Mediazione obbligatoria alla materia del franchising.


L’obbligatorietà impone per legge l’assistenza di un avvocato iscritto all’Albo.


La Mediazione ha assunto, non solo in Italia, ma anche in Europa sempre più rilievo nella gestione del contenzioso in materia di marchi, design, brevetti, segreti aziedali e diritti di proprietà intellettuale che contraddistinguono i contratti di affiliazione commerciale.


Infatti di recente sono stati istituiti:


• il Centro di Mediazione presso l’Ufficio Europeo della Proprietà Intellettuale (EUIPO) in Alicante, Spagna;

• il Centro di Mediazione e Arbitrato del Tribunale Unificato dei Brevetti Europei (TUB), che vede Milano sede della divisione centrale e locale.


I vantaggi


La Mediazione offre numerosi vantaggi alle parti, tra i quali:


1. Costi Ridotti e Prefissati per Legge: rispetto ai procedimenti giudiziari, la Mediazione è di regola più conveniente. Una controversia di valore indeterminato costa:


​Spese di avvio (IVA compresa):


• Fino a € 1.000 e per valore indeterminato basso: € 97,60;

• Da € 1.001 a € 50.000 e per valore indeterminato medio: € 190,32;

• Superiore a € 50.000 e per valore indeterminato alto: € 273,28.

Le indennità di mediazione sono quantificate rispettivamente (IVA compresa):


• € 1.257 se non si raggiunge l’accordo dal secondo incontro in poi;

• € 1.623 in caso di conciliazione.

2. Durata breve: la Mediazione può risolvere le controversie in massimo 6 mesi; mentre i processi ordinari possono durare in media 4 anni in primo grado, fino ad arrivare a 7 anni per ottenere una decisione all’ultimo grado di giudizio.


3. Riservatezza: gli incontri di Mediazione sono riservati, proteggendo le parti e quindi anche il Franchisor da eventuali ricadute reputazionali;


4. Controllo delle Parti: le parti hanno maggiore controllo sul risultato, poiché l'accordo è frutto di negoziazioni dirette, non di una decisione imposta da un Giudice o Arbitro.


5. Flessibilità negli Accordi: la Mediazione consente al Franchisor di trovare soluzioni commerciali, creative e flessibili, che possono adattarsi meglio alle esigenze specifiche delle varie attività e delle parti, anche al di fuori dello stretto perimetro giuridico;


6. Gestione e conservazione delle Relazioni: La Mediazione, oltre a prevenire eventuali e futuri conflitti, può preservare e persino migliorare le relazioni tra le parti, riducendo l'animosità e promuovendo la cooperazione; aspetto cruciale per il successo e l'espansione di una rete di franchising;


7. Agevolazioni fiscali: L’esenzione fino a 100.000 € per imposta di registro e un credito di imposta di € 300 in caso di insuccesso e € 600, in caso di conciliazione, per i costi pagati ad avvocati e Organismo di Mediazione;


In conclusione, saper gestire e rappresentare un Franchisor in una Mediazione costituisce per gli in-house (responsabili di rete, dell’ufficio legale, risorse umane etc.), oltre che un’opportunità di crescita professionale, una specifica ed elevata competenza, che richiede uno studio dedicato, alternato alla pratica di peculiari tecniche e la relativa maturazione di apposite conoscenze teorico-pratiche. La Mediazione offre pertanto ai Franchisor uno strumento competitivo ed aggiornato di servizi complementari o alternativi al contenzioso amministrativo o giudiziale per la migliore ed efficiente gestione di una moderna rete di affiliazione.





pubblicato il 05/06/2024 da AssoFranchising News

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