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PROCEDURA


La Mediazione si introduce con una domanda ad un Organismo iscritto ad un elenco tenuto, aggiornato e vigilato dal Ministero della Giustizia, e quindi a tal fine autorizzato ad operare. MFSD è iscritto al n. 903 di tale elenco dal 2012.

DOVE

La Mediazione si avvia depositando una domanda ad un Organismo, con sede nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. Al fine di individuare la competenza territoriale, raccomandiamo di rivolgersi ad un avvocato iscritto all'Albo.  

Tuttavia, la legge consente alle parti di scegliere un Organismo di Mediazione, che ha sede fuori dalla giurisdizione o competenza territoriale del Tribunale avanti il quale potrebbe svolgersi la causa, come MFSD, al quale le parti possono rivolgersi nei seguenti casi (di deroga alla giurisdizione competenza territoriale):

  • domanda congiunta delle parti 

  • esistenza di una clausola contrattuale di mediazione che indichi genericamente un Organismo di Mediazione o specificatamente MFSD

  • domanda di una parte e accettazione dell'altra parte dell'invito a presentarsi avanti a MFSD.

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COME

Le domande di mediazione e le adesioni della parte convocata possono essere presentate con una delle seguenti modalità alternative:

  • online, a mezzo della nostra piattaforma, registrandosi qui

  • via pec all'indirizzo mfsd@legalmail.it

E' rilasciata quietanza del deposito con l'assegnazione del numero di iscrizione nel Registro degli Affari in Mediazione.

In caso di più domande, la mediazione si svolgerà avanti l’organismo presso cui è stata presentata e comunicata alla controparte la prima domanda.

 

Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data e ora del deposito.

DURATA

La Mediazione ha una durata massima stabilita dalla legge di 3 mesi, prorogabili di altri 3 mesi, per accordo scritto delle parti. Trattandosi di materia disponibile, le parti possono decidere di differire gli incontri e anche di consentire la prosecuzione dela procedura oltre il termine massimo semestrale previsto dalla legge, senza incorrere in nullità. 

Ogni causa civile ordinaria ha una pausa iniziale che va dalla notificazione dell'atto di citazione al convenuto alla prima vera udienza di oltre 120 giorni in media nazionale.

La Mediazione consente di svolgere il tentativo di conciliazione anche in parallelo rispetto all’avvio della causa in Tribunale, e quindi senza aggravio dei tempi della giustizia ordinaria.

La Mediazione non è sospesa durante il periodo delle cosiddette ferie giudiziarie (dal 1° al 30 agosto).

Il tempo impiegato per lo svolgimento della Mediazione non è computabile ai fini della verifica della durata ragionevole del processo. 
 

MATERIE

O

OBBLIGATORIE

  • Condominio

  • Diritti reali

  • Divisione

  • Successioni ereditarie

  • Patti di famiglia

  • Locazione

  • Comodato

  • Affitto di aziende,

  • Risarcimento danni derivante da responsabilità medica e sanitaria

  • Risarcimento  danni da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità

  • Contratti assicurativi, bancari e finanziari

  • Associazione in partecipazione

  • Consorzio

  • Franchising

  • Contratto d'Opera

  • Contratto di Rete,

  • Somministrazione,

  • Società di persone

  • Subfornitura

F

FACOLTATIVE

In tutte le materia non menzionate nell'elenco qui a sinistra la Mediazione è volontaria

ASSISTENZA TECNICA

Nelle controversie in materia di proprietà industriale e intellettuale le parti possono in materia volontaria e devono in materia obbligatoria e MFSD raccomanda di partecipare alla procedura di mediazione con l’assistenza di un professionista esperto e qualificato (es. consulente in proprietà industriale) per le materie facoltative o di un avvocato per le materie obbligatorie, e ove opportuno, assieme ad consulente in proprietà industriale. 

E' riconosciuto come migliore prassi professionale internazionale anche per i consulenti in proprietà industriale esporre al ed esplorare col cliente metodi di risoluzione extragiudiziali delle controversie, quali la mediazione.

Gli avvocati, all'atto del conferimento dell'incarico, hanno l'obbligo di informare, per iscritto e in modo chiaro, il cliente:

  • della facoltà (in caso di controversia in materia di proprietà industriale o intellettuale) di avvalersi del procedimento di mediazione e delle relative agevolazioni fiscali

  • dell'obbligo, nel caso in cui la controversia in materia di proprietà industriale o intellettuale è sorta su una materia obbligatoria, o su un rapporto regolato da un contratto nel quale è inserita una clausola che preveda il preventivo esperimento del procedimento di mediazione (o definito anche di conciliazione).

Dal punto di vista civilistico, l'informativa, sottoscritta dal cliente, deve essere allegata all'atto introduttivo dell'eventuale giudizio, pena l'annullabilità dell'incarico.

Dal punto di vista deontologico (art. 27, comma 3, Codice Deotologico Forense), l'avvocato, all'atto del conferimento dell'incarico, deve informare la parte assistita chiaramente e per iscritto della possibilità di avvalersi dei percorsi alternativi al contenzioso giudiziario, pure previsti dalla legge, pena l'applicazione della sanzione disciplinare dell'avvertimento.

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