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Risoluzione Stragiudiziale delle Controversie in materia di Proprietà Industriale
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6 Dicembre 2019
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RIASSEGNAZIONE DOMINI .IT

AVVISO: l'illustrazione che segue sintetizza solo alcune parti sia del vigente Regolamento di (e Linee Guida alla) Risoluzione delle Dispute accettato dal registrante con la registrazione di un dominio .it o dal soggetto contestante che intende avviare una procedura di riassegnazione, sia delle regole supplementari e tariffe di MFSD. Questa sintesi pertanto non sostituisce l'attenta lettura e la completa comprensione dei documenti citati e reperibili nella sezione 'Regole' di questa parte del sito. I regolamenti del Registro .it prevalgono sulle informazioni qui di seguito esposte. Per ogni ulteriore informazione rivolgersi a Stefano Monguzzi, Responsabile della Procedura: responsabile@mfsd.it oppure 02 45490522.

IL REGISTRO .IT

Il Registro del ccTLD '.it' è responsabile dell'assegnazione e del mantenimento dei nomi a dominio nel country code Top Level Domain ".it".

Le attività del Registro sono svolte dall'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IIT-CNR) di Pisa.

I PRESTATORI DEL SERVIZIO DI RISOLUZIONE DELLE DISPUTE (PSRD)

Accreditati dal Registro ad amministrare tale procedimento sono i cosiddetti Prestatori del Servizio di Risoluzione delle Dispute (PSRD), che hanno selezionato professionisti esperti della Proprietà Industriale (i cosiddetti Esperti), approvati dal Registro .it, i quali, tramite un procedimento in contraddittorio (di regola scritto) tra le parti, verificano se chi ha registrato il dominio lo abbia fatto secondo la legge e i regolamenti, trasferendo in caso contrario il nome a dominio a chi, avendo diritto allo stesso, ne abbia contestato la registrazione, ovvero confermando la titolarità dell'assegnazione al registrante.

MFSD è un PSRD accreditato dal 2001 presso il Registro e ha una pluriennale esperienza nella gestione di tali procedure. 

LA PROCEDURA

Per contrastare i fenomeni sempre più diffusi del cybersquatting e del domain grabbing (e cioè la registrazione di domini senza averne diritto), ferma la facoltà di rivolgersi ad un Giudice o Arbitro, il Registro ha introdotto un procedimento di natura decisoria (non conciliativa) tramite il quale rivendicare i propri diritti sui domini italiani che siano stati registrati in mala fede, e ottenere così la riassegnazione degli stessi. Se il titolare riesce a dimostrare la propria buona fede o addirittura la mala fede di chi contesta e introduce la riassegnazione, il reclamo viene rigettato e, se ne ricorrono i presupposti, viene dichiarata la mala fede del reclamante (cosiddetto reverse domain name hijacking).

La procedura si svolge in 2 fasi obbligatorie, l'opposizione e la riassegnazione. Una terza fase, eventuale e facoltativa, la mediazione, è attivabile prima o durante l'opposizione o la riassegnazione. 

IL RESPONSABILE DELLA PROCEDURA

Responsabile della Procedura e referente di MFSD per il Registro è Stefano Monguzzi. Raggiungibile al telefono (02 45490522) o e-mail (responsabile@mfsd.it). Vedi anche la sezione Contatto di questo sito.

Maggiori dettagli sono contenuti nel Regolamento della Risoluzione delle dispute nel ccTLD .it pubblicato dal Registro e disponibile nella sezione Regole di questa sezione del sito oppure possono essere richieste al Responsabile della Procedura (sezione Contatto).

L'ASSISTENZA TECNICA

MFSD fonisce informazioni sulla procedura (non valutazioni preliminari sull'esito) ma non assistenza tecnica per la redazione e deposito del reclamo o della replica. Tale assistenza è facoltativa. Tuttavia MFSD raccomanda le parti interessate o coinvolte in una procedura di opposizione o riassegnazione di rivolgersi ad un professionista esperto della materia, atteso che i regolamenti e gli orientamenti delle decisioni rese dal 2001 ad oggi necessitano di studio, formazione e aggiornamento e quindi competenze tecniche, tali da consigliare l'assistenza professionale. In tal senso, la disponibilità su questo sito dei moduli (vedi la sezione 'Moduli') e delle decisioni (vedi al sezioni 'Decisioni') è da considerarsi un mero supporto e potrebbe non essere sufficiente ad un'adeguata e chiara esposizione dei fatti, se non supportata da documenti. 
 
L'ACCESSO AI DATI DEL REGISTRANTE - FASE PRELIMINARE

Dal 25 maggio 2018 taluni dati del registrante (contatto amministrativo e contatto tecnico, non il nome del titolare) di un dominio .it nel database Whois sono oscurati ('hidden') per adempiere al Regolamento UE c.d. GDPR. L'accesso a tali dati è consentito a tutti coloro che hanno un interesse giudiricamente tutelato e correlato alle informazioni richieste. Gli interessati devono inviare al Registro una richiesta specifica secondo quanto indicato nel Regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio .it. Per agevolare la conoscenza dei dati e così valutare se avviare o meno la fase di opposizione, nella sezione Moduli di questo sito troverete i modelli di istanza di accesso ai dati del registrante redatti dal Registro .it. Questa fase è gratuita, e quindi non sono dovuti al Registro .it costi.

L'OPPOSIZIONE - LA PRIMA FASE

Prima di chiedere la riassegnazione del dominio sul quale si vantano diritti e quindi di depositare il relativo reclamo ad MFSD, il soggetto che ritiene di averne diritto (anche licenziatario, purché - secondo l'ultimo orientamento del Registro - comprovi l'esistenza di una licenza, che, se concessa da un licenziante extra UE, deve essere apostillata e se in lingua diversa dall'inglese, essa deve essere anche tradotta in italiano) deve contestare al registrante la titolarità del dominio stesso: e questa è la procedura di opposizione che si svolge avanti il Registro e non avanti MFSD. Tale procedura gratuita è introdotta con l'invio al Registro (via G. Moruzzi, 1 - 56124 Pisa) di una richiesta di opposizione (vedi in questo sito la sezione Moduli) via posta ordinaria, via fax (050 315 3448) e/o via e-mail (challenge@nic.it), nella quale l'interessato (o un soggetto munito di procura allegata alla lettera) espone, in sintesi, le ragioni e i titoli in base ai quali si vantano diritti sul dominio. Nella sezione Moduli di questa parte del sito troverete i modelli (quindi una bozza non vincolante) di richieste di opposizione elaborati dal Registro. Ricevuta la lettera e verificata la sommaria fondatezza delle ragioni vantate, entro 10 giorni lavorativi, il Registro appone il cosiddetto valore contestato (dato verificabili sul database whois del Registro), comunicandolo al registrante e opponente: un dominio contestato è visibile in Internet, ma non è trasferibile fino alla risoluzione dell'opposizione, per evitare il continuo trasferimento del dominio da un soggetto ad un altro (cosiddetto cyberflight). Entro 180 giorni dall'apposizione del valore contestato, l'opponente potrà depositare il reclamo a MFSD ovvero, alla scadenza, potrà rinnovare l'opposizione per non più di 2 volte. Motivi di risoluzione dell'opposizione sono il mancato rinnovo, la decisione di un Esperto e il provvedimento di un Giudice o Arbitro.

Altri chiarimenti li ritroverete nelle Domande e Risposte Frequenti sulla Procedura di Riassegnazione dei Nomi a Dominio .it redatta da MFSD e scaricabile (previa registrazione al sito) qui sotto e Linee Guida alla Risoluzione delle dispute nel ccTLD .it pubblicata dal Registro e reperibile nella sezione Regole di questa parte di sito.

LA RIASSEGNAZIONE - LA SECONDA FASE

RECLAMO

Entro 180 giorni dall'apposizione del valore contestato, l'opponente (che deve essere un soggetto residente o avente stabile organizzazione nell'Unione Europea) potrà depositare il reclamo (in duplice originale) e i documenti (in duplice copia) a MFSD via e-mail (responsabile@mfsd.it) o pec (mfsd@legalmail.it) e via raccomandata a.r. o mani a Avv. Stefano Monguzzi, Via Donizetti 1/A - 20122 Milano.

COSTO

vedi la sezione Tariffe di questa parte del sito.

LINGUA


La lingua della procedura è l'italiano, anche se le parti o una di esse risiede o è domiciliata in uno dei Paesi UE, salvo che le parti di comune accordo non scelgano una lingua diversa, ma la decisione verrà sempre resa in italiano.
Le parti possono depositare gli atti e i documenti in lingue diverse dall'italiano: se richiesto da una delle parti, l'Esperto ne ordinerà la traduzione. In caso contrario, è prassi consolidata che l'Esperto, dichiarata la conoscenza della lingua diversa dall'italiano, prosegua la procedura, rendendo la decisione in italiano. E' facoltà (ma i regolamenti non obbligano) di MFSD inviare le comunicazioni in una lingua diversa dall'italiano, che, per convenzione è l'inglese. Se l'Esperto è disponbile in tal senso, un abstract della decisione potrà (non è un obbligo) essere reso anche in inglese. La traduzione (anche giurata avanti il Tribunale) in altra lingua potrà essere richiesta dalla parte interessata a MFSD, che invierà un preventivo del costo. 

MFSD attiva la procedura nel momento in cui riceve:

  • il pagamento della somma dovuta per il tipo di procedura prescelta dal ricorrente
  • l'originale e la copia del reclamo sottoscritto dal ricorrente o dal suo procuratore, con allegata la copia della comunicazione inviata al Registro per l'apertura dell'opposizione de nome a dominio, i documenti di supporto in duplice copia e, se il reclamo è sottoscritto da un procuratore, della procura (non autenticata)
  • la copia in formato elettronico del reclamo. 

La mancanza o la carenza di uno di tali requisiti costituisce motivo di irricevibilità del reclamo: rilevato il difetto, MFSD sospende la procedura, che resta "congelata", e sempre MFSD inviterà il reclamante a sanare il o i vizio/i.
Verificati atri requisiti formali, MFSD comunicherà (via posta raccomandata a.r. e e-mail) al registrante il reclamo e i documenti.

REPLICA

Entro 25 giorni dalla ricezione del plico via raccomandata a.r., il resistente potrà depositare la propria replica (e i documenti), senza dover pagare alcun costo. Il Registrante/Titolare del dominio/resistente ha quindi una facoltà (non un obbligo) di replicare al reclamo entro i 25 giorni. Scaduto tale ultimo termine, il registrante/resistente potrà sempre inviare, tramite MFSD e personalmente o a mezzo di un rappresentante munito di apposita e regolare procura, comunicazione all'Esperto designato. MFSD comunicherà all'Esperto designato e alle parti tutte le comunicazioni sulla procedura. Sarà poi l'Esperto a decidere su tutte le questioni sollevate. 

Nella sezione Moduli di questa parte di sito troverete i modelli (quindi una traccia non vincolante) del reclamo e della replica. Decorso il termine di 25 giorni, MFSD, verificate l'assenza di conflitti d'interessi, nomina l'Esperto, che deciderà entro 15 giorni dall'accettazione della nomina. Entro 15 giorni o in particolari casi entro 30 giorni dalla decisione, il resistente può interrompere l'attuazione della decisione, comunicando al Registro la volontà (che dovrà essere documentata) di rivolgersi al Giudice. 

DURATA

L'opposizione dura al massimo 540 giorni: di solito, apposto il valore contestato, l'opponente deposita il reclamo. La riassegnazione di MFSD varia da un minimo di 45 giorni ad un massimo di 70/80 giorni, in base all'effettiva conoscenza da parte di MFSD della data di ricezione da parte del resistente del plico contenente reclamo e documenti (se il registrante/titolare del dominio contestato risiede o domiciliato fuori dall'Italia si consiglia di versare € 36, a titolo di importo supplementare per il corriere espresso; diversamente, l'avviso di ricevimento potrebbe ritornare a MFSD con tempi superiori a 30 giorni); conoscenza necessaria per ritenere perfezionato il contraddittorio. La procedura di riassegnazione non è sospesa durante il periodo delle cosidette ferie giudiziarie (dal 1° al 31 agosto) e quindi di sospensione delle cause ordinarie, essendo una procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie.

RISERVATEZZA 

Prima della decisione ciascuna parte può chiedere all'Esperto che nella pubblicazione della decisione siano omessi il proprio nome e le proprie generalità. In tal caso MFSD ometterà tali dati nel testo della decisione reso pubblico sul proprio sito Internet.

DOPO L'OPPOSIZIONE E/O LA RIASSEGNAZIONE

Una volta risolta l'opposizione (ad es. con la rinuncia del registrante al dominio) o resa dall'Esperto la decisione, MFSD non si occupa e non è responsabile delle sorti del dominio opposto se ri-assegnato: sarà cura e onere dell'opponente e/o reclamante curarne l'effettiva assegnazione presso il Registro. Infatti, una procedura di opposizione e/o riassegnazione si può risolvere con la riassegnazione del dominio al soggetto che ha attivato la contestazione. Il nome a dominio può essere assegnato al nuovo Registrante, entro i 30 (trenta) giorni successivi al passaggio in stato di “inactive/toBeReassigned”. Il nuovo Registrante dovrà, come primo passo, contattare il proprio Registrar chiedendo il valore del “contactID” da inserire nella richiesta di riassegnazione.

La richiesta dovrà essere inviata al Registro, anche utilizzando le bozze delle lettere redatte dal Registro e disponibili nella sotto-sezione Moduli di questa parte (Riassegnazione) di sito.

La richiesta di riassegnazione, compilata in ogni sua parte, dovrà essere inviata al Registro:

via fax al numero +39 050-542420

via posta o corriere all’indirizzo del Registro:

Registro .it
Istituto di Informatica e Telematica - CNR 
Via Giuseppe Moruzzi, 1
I-56124 PISA

Nel caso in cui la registrazione non si concluda entro i 30 (trenta) giorni successivi al passaggio del nome a dominio nello stato “inactive/toBeReassigned”, questo tornerà libero per una nuova assegnazione secondo il principio di chi prima chiede la registrazione di un dominio a questi viene assegnato (first come first served).

LA RIPROPOSIZIONE DI UNA PROCEDURA

Un reclamo può essere ri-proposto (cosidetto rifilling) per lo stesso dominio fra le stesse parti, se dopo la decisione:

  • siano intervenuti fatti nuovi che motivino l'instaurazione di una nuova procedura; ovvero
  • tali fatti non fossero conosciuti durante la prima procedura.

LA MEDIAZIONE - LA FASE EVENTUALE PREVENTIVA

MFSD, come il Registro, è estranea alla procedura di opposizione. Le parti sono quindi libere di confrontarsi per risolvere la lite e rendere così utile il periodo dell'opposizione, che diversamente decorre senza che le parti si parlino. A tal proposito, se richiesto da una o entrambe le parti, MFSD può offrire, come Organismo di Mediazione accreditato dal Ministero della Giustizia (iscritto al n. 903 del Registro) il servizio di mediazione (vedi in questo sito l'apposita sezione), regolato dal relativo Regolamento di Mediazione e dalle Tariffe agevolate qui sotto indicate. La legge sulla mediazione prevede benefici fiscali diretti ad incentivare il ricorso alla mediazione: la parte istante gode di un credito d'imposta di € 500 se la mediazione ha successo e di € 250 se la mediazione fallisce. Grazie al meccanismo del credito d'imposta previsto dalla legge, la mediazione amministrata da MFSD su un dominio conteso ha un costo contenuto rispetto ai potenziali benefici, al costo, ai tempi e all'incertezza di una procedura di riassegnazione o di una causa. Avviare una mediazione su uno o più domini contro la stessa parte costa alla parte istante e alla parte convenuta che aderisce € 384 ciascuno, a titolo di indennità, e € 40 a titolo di spese di avvio.

Se la mediazione ha successo e le parti sottoscrivono il verbale di conciliazione, le parti pagheranno a MFSD € 76 (un quinto, 1/5 in più rispetto ai costi versati) e entrambe le parti godranno di un credito d'imposta di € 500: pertanto la mediazione sarà gratuitagrazie al credito d'imposta.

Se la parte non aderisce, MFSD non restituirà alla parte istante le indennità e spese e la parte istante avrà attivato la mediazione per un importo modesto, grazie del credito d'imposta, salvo i costi di un eventuale consulente.

Le indennità richieste da MFSD per una (n. 1) procedura di mediazione di una controvesia, avente ad oggetto anche una pluralità di domini purché registrati dallo stesso soggetto, s'intendono:

  • per una procedura attivata on line e/o gestita senza l'incontro fisico tra le parti e il mediatore
  • al netto dell'Iva.

L'esito negativo della mediazione, non preclude la facoltà di chi ne ha interesse di avviare una procedura di riassegnazione o di rivolgersi ad un Giudice o Arbitro. L'esito positivo (verbale di conciliazione) è vincolante, perché riconosciuto (cosiddetta omologazione) come tale dal Tribunale su richiesta della parte che ha interesse a far valere l'accordo.

Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione Mediazione di questo sito.

MATERIALI E INFORMAZIONI

Qui sotto troverete una raccolta (elaborata da MFSD, gratuita e scaricabile previa registrazione come utenti di questo sito) delle Domande e Risposte Frequenti, di semplice e rapida lettura, sulle varie fasi della procedura. Nelle altre varie sezioni di questa parte del sito (Riassegnazioni), troverete poi le norme da osservare (Regole), i modelli per contestare l'assegnazione di un dominio, chiederne la ri-assegnazione, replicare ad un reclamo e chiederne l'assegnazione a seguito di un'opposizione o decisione (Moduli), la descrizione dei costi (Tariffe), l’elenco degli professionisti e i loro curricula (Esperti) tra i quali scegliere i nominativi delle persone alle quali affidarsi per la risoluzione della controversia, nonché l’elenco delle pronunce (Decisioni) rese da MFSD utile per poter argomentare nel reclamo o nella replica. I criteri di citazione delle Decisioni sono i seguenti: nomeadominio.it, MFSD, Anno, Esperto: Nome punto Cognome.

© Riproduzione riservata

VIDEO

A sinistra, che cos’è un dominio ? Dove si registra ? E cos’è il Dns ? E ancora, cosa sono i “Country code top level domain” ? Queste e altre domande troveranno risposta in questo numero di “Chiedilo al Cnr”, dedicato al mondo dei nomi Internet, in generale, e al .it. Tutto inizia con una metafora molto semplice: se Internet fosse una grande città, i nomi a dominio sarebbero delle strade e pertanto, come quest’ultime, sono unici e non esistono duplicati. I nomi Internet, nel linguaggio del computer, corrispondono a una sequenza numerica, ma la mente dell’uomo memorizza meglio una sequenza costituita da lettere (o alfanumerica) che soltanto dei numeri: per questa ragione, altri computer (Dns, Domain Name System) trasformano i numeri in lettere. Nasce così il nome a dominio ! Ma chi registra questi nomi sulla Rete ? Strutture pubbliche o private denominate “anagrafe” che “assegnano” quel tale nome a quello specifico utente. (CNR di Pisa - 2015)

A destra
, dall'11 luglio 2012 il Registro Italiano dei domini .it permette la registrazione dei domini .it con lettere accentate e caratteri non latini, tramite il sistema IDN (Internationalized Domain Names) (Registro.it). 

In basso, a sinistra, troverete il video prodotto dal Registro .it, in occasione della celebrazione dei 25 anni di attività, con l'intervento di Rita Rossi, nel quale la Responsabile dell'Unità Legale Contestazioni e Aspetti Legali ripercorre l'evoluzione e consolidamento del sistema giuridico del domini .it. (Registro .it)

ultima modifica: 29.08.15 ore 9:07 

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