Rivista di Diritto e Pratica della Risoluzione delle Controversie in materia di Proprietà Industriale
Anno 1 - Numero 0
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L'Ufficio Brevetti brasiliano promuove la mediazione

La mediazione è un metodo di risoluzione alternativa delle controversie molto apprezzato dalle imprese in tutto il mondo occidentale

Vi sono, in caso di controversie, due fattori di primaria importanza per le imprese: il tempo e la riservatezza.

E’ molto raro che i conflitti tra imprese ricevano soluzioni efficaci in Tribunale: spesso, infatti, i lunghi anni di attesa per una decisione del Giudice compromettono l'attività dell’impresa creditrice in attesa di giustizia, oltre al fatto che la pubblicità che viene data a tutti i procedimenti in Tribunale, il cosiddetto clamor fori, rischia, specialmente nelle cause che riguardano la qualità del prodotto oppure marchi, brevetti, proprietà intellettuale o concorrenza sleale, di rendere pubblici segreti o strategie industriali e informative riservate, o semplicemente di mettere in cattiva luce presso la pubblica opinione e di esporre ad attacchi mediatici la stessa azienda che ha iniziato la causa per far valere i propri diritti. 

A ciò si aggiunge l'utilità di uno strumento di risoluzione delle controversie che consente di mantenere, o di riallacciare, i rapporti con un cliente o con un fornitore – evitando così la perdita di un partner importante o di un cliente di lunga data, inevitabile con un procedimento giudiziario – mettendo in primo piano gli interessi di entrambi ed estinguendo i conflitti in essere, tramite una procedura che favorisce il dialogo fra le parti e le rende protagoniste in ogni momento.

Tale esigenza è ormai sentita in tutti i mercati, e lo strumento della mediazione sta sempre più interessando anche tutti i Paesi emergenti, in cui l'impennata delle cause legali sulla proprietà intellettuale rende necessari approntare strumenti legali alternativi idoneia produrre un risparmio di costi e tempi.

Anche in Brasile il National Patent Office (Brazilian National Industrial Property Institute) sta lanciando un centro di mediazione per risolvere le controversie IP.

Si deve evidenziare che, per il contenzioso giudiziale in materia di privativa industriale, non esistono in Brasile Tribunali speciali (o sezioni speciali dei Tribunali) competenti per l’esame delle controversie in materia di proprietà intellettuale.

Le controversie sono pertanto rimesse all’esame del Tribunale ordinario in sede civile oppure, ove del caso, in sede penale. La mancata specializzazione della magistratura chiamata a giudicare in materia di proprietà intellettuale è uno dei fattori chiave per comprendere il lungo decorso procedurale delle cause pendenti.

L’istituto dell’arbitrato si è sviluppato molto negli ultimi anni in Brasile, soprattutto dopo la ratifica della Convenzione di New York nel 2002, ma la maggior parte dei procedimenti arbitrali si svolgono ancora all'estero.

L'esecuzione delle decisioni straniere (rese da giudice o arbitro) è molto complessa e dipende dalla ratifica da parte della Corte Superiore di Giustizia brasiliana, procedimento che può essere lungo e molto costoso.

Tale situazione influenza la capacità di un'azienda di proteggere e far valere i propri diritti di proprietà intellettuale in Brasile, costituisce fonte di preoccupazione per gli investitori stranieri, fino ad impedire in alcun casi di fare affari in quel Paese.

Il centro di mediazione dovrebbe accelerare la risoluzione di questi problemi ed inizierà la propria attività di gestione del contenzioso nel mese di aprile 2013, occupandosi di brevetti e marchi, oltre che dei conflitti e questioni che coinvolgono la contraffazione e la concorrenza sleale.

I mediatori non saranno essere indicati dall'istituto, che fornirà solo la lista con i nomi dei mediatori e arbitri accreditati dall'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale.

Elton Ferreira Barbosa, capo della divisione anti-contraffazione dell'Istituto Nazionale della Proprietà Industriale (INPI), è convinto che tale centro costituirà un elemento essenziale per il lavoro del PTO, in collaborazione con le agenzie federali e di controllo di frontiera, per combattere il commercio di merci contraffatte.

Con la creazione un centro di mediazione specializzata in IP, sarà molto più facile per i titolari di un diritto di proprietà Industriale di IP risolvere le controversie in Brasile, che avranno anche l’ulteriore vantaggio di poter scegliere un mediatore qualificato in grado di parlare la loro lingua.

Stefano Monguzzi

© Riproduzione riservata

Criteri di citazione: S. Monguzzi, L’Ufficio Brevetti brasiliano promuove la mediazione, Riv. Dir. Pr. Ris. Contr. PI, 0, 2013.   

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