Rivista di Diritto e Pratica della Risoluzione delle Controversie in materia di Proprietà Industriale
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Quo vadis nuovi domini e Indicazioni Geografiche ? Singapore
Milano, 12 marzo 2014. Tiriamo le fila del seminario, 'Protection of Geographical Indications (GIs) in the new Internet scenario', tenutosi a Milano il 28 febbraio scorso su iniziativa dell'InterGruppo sulle Specialità Tradizionali del Parlamento Europeo, di MFSD e di MarkMonitor, con la partecipazione della Commissione Europea, dell'European Federation of Wines Origin e del Ministero dello Svluppo Economico. Gli eurodeputati Astrid Lulling (Lussemburgo) e Giancarlo Scottà (Italia), da tempo impegnati nella battaglia a difesa delle Indicazioni Geografiche europee, contro il rischio di una registrazione libera di parole protette dal diritto della proprietà intellettuale, hanno ricostruito l'intenso percorso parlamentare, che ha indotto la Commissione europea a chiedere all'ICANN (l'ente americano che gestisce l'assegnazione dei domini e lo svluppo della Rete) di fermare l'assegnazione dei nuovi eno-domi (.wine e .vin). Il seminario tuttavia ha posto al centro del dibattito e dell'approfondimento la questione della tutela delle indicazioni geografiche nel lancio dei nuovi domini in tema di food & drink. Non solo gli eno-domini. La Commissione europea (rappresentato da un gruppo di funzionari della DG Connect, coordinati da Lars Erik Forsberg) ha ben espresso il punto di vista della ferma difesa del patrimonio agrolimentare dei 28 Paesi, ed ha risposto da Bruxelles in video-conferenza alle domande e sollecitazione del pubblico e degli altri relatori. Il Ministero dello Sviluppo Economico, ben rappresentato dal Direttore Generale Rita Forsi e dall'Ing. Maura Gambassi, nonostante l'avvicendarsi del nuovo governo, ha garantito la preziosa presenza, per illustrare la difficile opera di raccordo e sintesi delle diverse sollecitazioni provenienti da enti, istituzioni e associazioni di categoria sul tema della difesa del patrimonio agrolimentare italiano in seno al Governamental Advisory Committee (GAC), evidenziando anche le tempestive, puntuali ed efficaci azioni svolte nei vari meeting dell'ICANN. L'European Federation of Wines Origin (EFOW), da sempre in prima fila in questa battaglia, ha sottolineato la contraddizione originaria di un ente privato di diritto americano (l'ICANN), che gestisce l'evoluzioni della Rete, e l'atteggiamento sordo del governo USA in materia di tutela delle Indicazioni Geografiche. MarkMonitor (Gruppo Thomson Reteurs) con Jerome Sicard ha portato tutta l'esperienza pratica internazionale nella gestione tecnica dei metodi di prevenzione delle registrazioni abusive dei domini, descrivendo l'opportunità e le potenzialità di uno strumento quale è la TradeMark Clearing House (TMCH) e altri ancor più evoluti. MFSD, con Pierfrancesco C. Fasano e Stefano Monguzzi, ha infine coordinato il dibattito e contribuito a fornire alcune soluzioni tecniche al rischio concreto e sempre più prossimo di un lancio di estensioni di nuovi domini generici in materi agroalimentare. E adesso ? Oggi l'InterGruppo del Parlamento Europeo sulle Specilaità Tradizionali si riunisce per fissare le prossime azioni sul punto: innanzitutto, l'invio di una lettera del Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, alla Commissaria europea, Neelie Kroes, per stigmatizzare la decisione paventata da ICANN di assegnare i domini .wine e .vin, senza vincoli e tutele delle Indicazioni Geografiche. Il che aprirebbe la strada ad un pericoloso precedente in materia, consentendo il lancio ad esempio dell'estensione .cheese, .beer, e così via. E quindi, dove stiamo andando (quo vadis) ? Ma a Singapore (dal 23 al 27 marzo, prossimo meeting ICANN) a ricercare il giusto compromesso tra la tutela della proprietà intelletuale da un parte, e il libero commercio e la libertà di Internet dall'altra. E possibile ? La risposta tra qualche settimana. Questo è solo una tappa dello sviluppo di un tema (Specialità Tradizionali agroalimentari e Internet) caldo anche in vista di Expo Milano 2015, che porterà gli stessi promotori del seminario, assieme ad altri attori, a valorizzare la discussione durante il pre-Expo e il semestre (maggio-settembre) 2015 nel quale Milano, il cibo e la sostenibilità, saranno sotto i riflettori del mondo. Un grazie infine a quanti hanno lavorato dietro le quinte, senza i quali il successo del seminario non avrebbe certo potuto realizzarsi. Foto (MFSD): da sinistra, Rita Forsi (MISE), Stefano Monguzzi e Pierfrancesco C. Fasano (MFSD) e Jerome Sicard (MarkMonitor). Qui allegato il materiale del seminario e l'articolo di Nicola Coppola 'Tutela delle indicazioni geografiche e scambi internazionali: fra nomi di dominio e free trade agreements', in Rivista di Diritto Alimentare (Anno VII, numero 4, ottobre-dicembre 2013). Video 'Coldiretti chiede agli USA di tutelare il .wine e .vin' (TMNews - Milano 16 marzo 2014). [Riproduzione Riservata]
  

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