Rivista di Diritto e Pratica della Risoluzione delle Controversie in materia di Proprietà Industriale
Anno 1 - Numero 0
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Indicazioni Geografiche e nuovi domini: seminario UE a Milano
Milano 7 febbraio 2014. Tutti (molti o quasi) sappiamo cos'é il web 2.0: è l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono un elevato livello di interazione tra il sito web e l'utente come i blog, i forum, le chat, i wiki, le piattaforme di condivisione di media come Flickr, YouTube, Vimeo, i social network come Facebook, Myspace, Twitter, Google+, Linkedin, Foursquare, ecc. ottenute tipicamente attraverso opportune tecniche di programmazione Web e relative applicazioni web afferenti al paradigma del Web dinamico in contrapposizione al cosiddetto Web statico o Web 1.0.. E il web 3.0 ? L'evoluzione dell'utilizzo del Web e l'interazione fra gli innumerevoli percorsi evolutivi possibili, che possono trasformare ad esempio il Web in un database, cosa che faciliterebbe l'accesso ai contenuti da parte di molteplici applicazioni che non siano dei browser. E i domini e l'evoluzione di questi costituiscono un elemento importante nell'accesso, uso e interazione della Rete. In questi mesi e in questi ultimi giorni e per i prossimi anni è in corso la nuova rivoluzione del web. Certamente, se non lo è, crea nuovi spazi di libertà e opportunità ma anche nuove incertezze e rischi di violazione dei diritti di proprietà industriale e intellettuale ed è fonte di controversie. La creazione e la possibilità di registrazione parole con nuovi domini. Ad oggi sono 1.930 le richieste ricevute dall'ICANN (Internet Corporation for Assigned Numbers and Names) per la creazione di nuovi domini e per l'assegnazione a società. Sono 107 quelle approvate e riguardano tutti gli ambiti economici e e del tempo libero: ad esempio, .rich, .sexy, .ninja, .pink, .email, .buzz, .coffee ma anche .bike, .clothing, .solar, .shoes, .careers, .holiday. La possibilità di ampliare i servizi permetterà a privati ed imprese di ottenere maggiore visibilità sul Web. Tra le richiesta di creazione di nuovi domini generici (gTLD) sono giunte anche quelle per il .wine e .vin, ma anche per il .cheese e .beer. E subito si è posta la questione del 'se e come' tutelare i diritti di proprietà intellettuale dei produttori e distributori di vino e in generali di prodotti protetti da denominazioni di origine (ad es. dop, doc, dogc) o marchi (collettivi o individuali). E come risolvere le controversie. Il Parlamento Europeo (PE) e in particolare l'InterGuppo per le Specialità Tradizionali hanno richiesto e stimolato un intervento tempestivo del Commissario all'Agenda Digitale sull'ICANN, che ha fermato l'assegnazione del .wine e .vin, in attesa di un definitivo chiarimento delle ragioni di chi voleva una sostanziale libera registrazione e chi chiedeva forme di tutela. Per rispondere a questo ed altri quesiti, rilevanti anche nell'ottica di 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita', tema dell'Expo che si terrà a Milano dal 31 maggio al 30 ottobre 2015, il Parlamento Europeo ha promosso, in collaborazione con MFSD, un seminario internazionale dal titolo 'La tutela delle denominazioni di origine nella nuova era di Internet', che si terrà venerdì 28 febbraio 2014, dalle 9 alle 13, al Palazzo delle Stelline. Al Seminario parteciperanno la Commissione Europea, il Governamental Advisory Commitee (GAC) dell'ICANN e l'European Federation of Origin Wines (EFOW) e MarkMonitor. MFSD coordinerà i lavori. La partecipazione è gratuita. Obbligo di pre-iscrizione entro il 20 febbraio 2014 (esteso al 25 febbraio) mediante registrazione su questo sito alla pagina 'Contatto', inserendo il riferimento "Seminario UE - GIs e domini'. I Consorzi di Tutela delle Denominazioni d'Origine, le aziende viti-vinicole e agricole e i consulenti in proprietà industriale avranno priorità nell'iscrizione. [Riproduzione Riservata]   

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