Rivista di Diritto e Pratica della Risoluzione delle Controversie in materia di Proprietà Industriale
Anno 1 - Numero 0
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50° Incontro dell'ICANN a Londra. La versione di MFSD.
Londra, 25-26 giugno 2014. Una fresca e ventilata Londra ha accolto anche MFSD, in occasione del 50° meeting dell'ICANN (Internet Corporation for Assigned Numbers and Names), l'ente di governo di Internet a livello mondiale. Oltre 3000 i partecipanti, un record rispetto agli altri incontri. Partecipanti che, come è noto, provengono da vari settori: quello governativo (con i rappresentanti dei ministeri delle telecomunicazioni, non tutti, e ancora molto deve farsi per avvicinare alcuni Paesi assenti), quello tecnico (gli esperti dell'università e del mondo della ricerca e della tecnologia) e quello privato (i registries, le imprese che gestiscono e commercializzazioni i domini; i registrars, le imprese che rivendono la gestione dei domini a livello nazionale o per area geografica; i providers, fornitori di servizi sui domini, come MFSD, che si occupa di amministrazione delle controversie). Un approccio di gestione del bene Internet, che tenga conto di tutti gli interessi in giuoco: il cosidetto approccio multi-stakeholder. Un mondo variegato, un'umanità varia. Non sempre facile da comprendere, con le sue regole e i tempi, molto più lenti, a volte della Rete stessa. Spicca sul piano governativo la partecipazione del Ministero della Repubblica popolare della Cina, che ha confermato l'importante (visti i numeri) contributo alle nuove strade che l'Internet Governance sta percorrendo (es i nuovi domini generici). Ma anche quella del Qatar e quell'Egitto, candidati a gestire l'ampliamento di Internet in tutta l'Africa e il Medio Oriente. Continua l'accesa discussione tra i governi sui cosidetti eno-domini (.wine e .vin): da una parte, USA, Canada e Nuova Zelanda, e dall'altra, l'Unione Europea e altri Stati che oppongono la necessità di tutelare le Indicazioni Geografiche. Anche a Londra non si è raggiunto alcun accordo e il malcontento serpeggia e anzi i toni vengano alzati. Francia e Italia in testa. Purtroppo, l'opinione pubblica e anche gli stessi soggetti posti a serio rischio dalla liberalizzazione degli eno-domini sembrano non appassionarsi e non supportare i propri governi in questa battaglia, salvo poi lamentarsi quando il danno è fatto. In realtà, in Italia manca un forum permanente, una sorta di costituency o Stati Generali di Internet, che raccolga e riassuma le istanze e la discussione dello stato della regolamentazione di Internet, e non solo dal punto di vista della proprietà intellettuale. L'IcANN, nel frattempo, aggiornerà i temi aperti (se resteranno ancora aperti) a Los Angeles ad ottobre. E MFSD potrebbe essere anche là e chiamata a contribuire, in Italia come a casa dell'ICANN, alla discussione. Video: intervista (in inglese) a Presidente e CEO di ICANN. [Riproduzione Riservata] 

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